martedì 13 gennaio 2015

STATI E CAPITALI DELL'ASIA




STATICAPITALI
CiproNicosia
TurchiaAnkara
KuwaitEl Kuwait
IranTeheran
IrakBagdad
Arabia SauditaRyiad
QatarDoha
Emirati ArabiAbu Dhabi
OmanMascate
BahreinManama
SiriaDamasco
LibanoBeirut
IsraeleGerusalemme
GiordaniaAmman
YemenSan'a
PakistanIslamabd
AfganistanKabul
IndiaNew Delhi
NepalKatmandu
ButhanThimphu/Punaka
BangladeshDacca
Mian Myar (ex-Birmania)Rangoon
Kampuchea(ex-Cambogia)Phnom Penh
ThailandiaBanghok
VietnamHanoi
SingaporeSingapore
CinaPechino
GiapponeTokio
TaiwanTaipei
MongoliaUlan Bator
Corea del NordPyongYang
Corea del SudSeul
IndonesiaJakarta
BruneiBandar Seri Begawan
FilippineManila

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I 15 stati dell'ex-URSS

domenica 11 gennaio 2015

MASSACRO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO A PARIGI

L'11 settembre della Francia?

Terrorismo islamico a Parigi: massacro al giornale Charlie Hebdo


ARTICOLO 

Strage di Parigi, il no degli Imam«Quello non è Islam, sconfitta per noi»

 VIDEO

Lettera al giornalista Beppe Severgnini

Cosa propone contro il fanatismo?

Mi sono fatto un concetto su come la pensa lei in fatto di libertà, di democrazia e solidarietà a favore di tutti quelli che lasciano i loro paesi per raggiungere posti con l’illusione, spesso sbagliata se si rimane senza lavoro, di poter vivere meglio. Oggi, dopo l’eccidio di Parigi, quasi quasi accusa l’occidente di non aver saputo gestire quest’esodo convulso e incontrollabile (“Noi sonnambuli della democrazia” – http://bit.ly/1IuUXuM ). Si limita ad agitare spettri che si affacciano minacciosi come Marine Le Pen, la Lega in Italia e persino Putin, per il quale lo stesso Hollande ha chiesto la fine del blocco economico auspicando un concerto di paesi nella lotta contro il terrorismo. Le chiedo. Cosa propone lei, in modo realistico, per combattere questa nuova forma di guerra contro l’occidente da parte di attentatori invisibili, spinti da un fanatismo religioso, nascosti anche fra brave persone, che abbiamo sempre accarezzato con un buonismo spesso oltre misura?

Giovanni Gennaro ,

Risposta di Beppe Severgnini
 Propongo di non rispondere all’intolleranza con l’intolleranza. Non è buonismo, il mio: è buon senso.  Reagire in modo isterico non è coraggio: è panico.

Propongo di non rinunciare a essere ciò che siamo, in Europa.  Il nuovo totalitarismo religioso spera proprio questo: muro contro muro, odio contro odio.

Propongo di non affidarsi a partiti xenofobi ed estremisti. Sono scorciatoie sempliciste e pericolose.

Propongo di non perdersi in dietrologie o grillate:. Abbiamo abbastanza problemi, ci manca pure il complottismo

Propongo di stabilire regole di convivenza e farle rispettare. Chi non ci sta,  chi predica odio, chi invita o pratica la violenza: fuori.

Propongo di scegliere una politica comune dell’immigrazione europea.

Propongo di non minimizzare, ma di non drammatizzare. La quasi totalità degli europei, di ogni religione, è digustata da quanto è accaduto. 

ARTICOLO DI OPINIONE
Vito Mancuso, "Ma Islam significa pace", la Repubblica, 10 gennaio, 2015
 
VEDI SOTTO

venerdì 9 gennaio 2015

IL RACCONTO DELL' "ACCOMETAGGIO"

giovedì 29 gennaio, alle ore 9
nell'Auditorium della nostra scuola in via Monteverdi 6
il prof. Franco Bernelli 
racconta "l'accometaggio", 
la prima discesa  di una sonda-robot su una cometa
prof. Franco Bernelli
Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale
Politecnico di Milano
Philae sulla cometa
Nel novembre 2014 una piccola mini-sonda robotizzata, Philae,  si è staccata  dalla sonda spaziale Rosetta dell’Esa in viaggio da dieci anni, sbarcando sul nucleo ghiacciato della cometa Churyomov/Gerasimenko, vicino a  Giove. È la prima volta che accade e per sondare il mistero dell’astro con la coda  ha compiuto un’operazione tanto difficile quanto preziosa, dopo un viaggio di dieci anni dalla terra. Con una trivella perforerà il suolo e lo analizzerà trasmettendo i risultati sulla Terra.

VIDEO 3
Corriere della sera, 10 novembre 2014
Vedi Wikipedia 
Rosetta e Philae
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Il termine cometa viene dal greco κομήτης (kométes), cioè chiomato, dotato di chioma, a sua volta derivato da κόμη (kòme), cioè chioma, capelli, in quanto gli antichi paragonavano la coda di questi corpi celesti a una lunga capigliatura.

Evoluzione delle code di polveri e di ioni, lungo l'orbita di una cometa. La coda di ioni (blu) è più dritta e rivolta in direzione opposta al Sole, mentre quella di polveri si incurva relativamente al percorso orbitale.
Una cometa è un corpo celeste relativamente piccolo, simile a un asteroide ma composto prevalentemente di ghiaccio. Nel Sistema solare, le orbite delle comete si estendono oltre quella di Plutone. Le comete che entrano nel sistema interno, e si rendono quindi visibili dalla Terra, hanno spesso orbite ellittiche. Spesso descritte come "palle di neve sporche", le comete sono composte per la maggior parte di sostanze volatili come biossido di carbonio, metano e acqua ghiacciati, con mescolati aggregati di polvere e vari minerali. La sublimazione delle sostanze volatili quando la cometa è in prossimità del Sole causa la formazione della chioma e della coda.

Si pensa che le comete siano dei residui rimasti dalla condensazione della nebulosa da cui si formò il Sistema Solare: le zone periferiche di tale nebulosa sarebbero state abbastanza fredde da permettere all'acqua di trovarsi in forma solida (invece che come gas). È sbagliato descrivere le comete come asteroidi circondati da ghiaccio: i bordi esterni del disco di accrescimento della nebulosa erano così freddi che i corpi in via di formazione non subirono la differenziazione sperimentata da corpi in orbite più vicine al Sole.

Cometa di Halley
La Cometa di Halley, il cui nome ufficiale è 1P/Halley, è la più famosa e brillante delle comete periodiche provenienti dalla Fascia di Kuiper, le quali passano per le regioni interne del sistema solare ad intervalli di decine di anni, piuttosto che periodi millenari delle comete provenienti dalla Nube di Oort. È così chiamata in onore di Edmond Halley, che per primo ne predisse il ritorno al perielio.
La cometa di Halley è il prototipo di comete caratterizzate da periodi orbitali compresi tra i 20 ed i 200 anni ed orbite che possono presentare inclinazioni elevate rispetto al piano dell'eclittica.
243 Ida e la sua luna Dactyl, il primo satellite di un asteroide ad essere stato scoperto.
Un asteroide (a volte chiamato pianetino o planetoide) è un corpo celeste simile per composizione ad un pianeta terrestre ma più piccolo, e generalmente privo di una forma sferica; ha in genere un diametro inferiore al chilometro, anche se non mancano corpi di grandi dimensioni, giacché tecnicamente anche i corpi particolarmente massicci recentemente scoperti nel Sistema solare esterno sono da considerarsi asteroidi.

Ellissi - In geometria, curva piana chiusa che si ottiene segando un cono circolare (retto od obliquo) con un piano non parallelo ad alcuna generatrice. Un caso particolare di e. è da considerarsi la circonferenza.
VIDEO

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2001 - Odissea nello spazio
di Stanley Kubrik (1968)

 2001: odissea nello spazio è la stupefacente opera di Stanley Kubrick, vincitrice di un premio Oscar®. Un dramma suggestivo dell'uomo contro la macchina, un'incredibile fusione di musica e movimento. Kubrick inizia dai nostri antenati preistorici, poi attraversa i millenni (con uno dei jump cut più strabilianti della storia del cinema) fino allo spazio colonizzato per poi scaraventare l'astronauta Bowman nelle profondità ignote dello spazio, forse addirittura verso l'immortalità. "Apri la saracinesca esterna HAL." E che abbia inizio un incredibile viaggio senza precedenti.
Kubrik sul set del film 2001 Odissea nelo spazio

TRAMA 
 ripresa da Wikipedia
Il film è suddiviso in quattro parti con ciascuna di esse un titolo.
L'alba dell'uomo (The Dawn of Man)
  La prima parte del film si svolge nell'Africa di quattro milioni di anni fa: un gruppo di ominidi, guidati da un capo, sopravvive a fatica in un ambiente arido e ostile. Un giorno davanti alla loro grotta appare misteriosamente un grande monolito nero; gli ominidi, venendovi a contatto, imparano a usare strumenti per cacciare gli animali e a difendere il territorio uccidendo i nemici.

TMA-1

La seconda parte del film si svolge nel 1999 (un anno del lontano futuro rispetto al 1968 in cui fu prodotto il film): il dottor Heywood Floyd è chiamato in missione su una base lunare dove è stato scoperto un grande monolito nero sotterrato ad arte in tempi remoti. Floyd viene accompagnato a visitare lo scavo con il monolito ancora nel buio della notte lunare quindicinale. Mentre gli astronauti posano davanti all'artefatto per delle fotografie, il primo raggio di sole dell'alba lunare lo illumina per la prima volta dopo milioni di anni di oscurità, attivandolo per emettere un forte segnale radio nel cosmo. Questo tema ricalca maggiormente il racconto originale di Clarke, con il monolito nero al posto della piramide di cristallo.

Missione Giove (Jupiter Mission)

La terza parte si svolge due anni dopo, nel 2001. Un gruppo di cinque astronauti, di cui tre in stato di ibernazione, è in volo a bordo dell'astronave Discovery One diretta verso Giove, assistito da un supercomputer, HAL 9000, dotato di una sofisticata intelligenza artificiale che lo rende valido interlocutore degli esseri umani a bordo.
Si scoprirà in seguito che a HAL è stato chiesto di nascondere il reale obiettivo della missione ai due astronauti svegli, il comandante David Bowman e il suo vice Frank Poole. Le conseguenze di quest'ordine, che genera un conflitto interiore nel calcolatore, programmato per collaborare con gli esseri umani senza omissioni o alterazioni di dati o informazioni, iniziano a manifestarsi tragicamente in prossimità dell'arrivo su Giove. Inizialmente HAL avverte un guasto inesistente a un componente per l'orientamento dell'antenna radio in collegamento con la Terra, poi, quando ciò inizia a insospettire gli umani, non trova altra soluzione che tentare di eliminarli, compresi i tre in stato di ibernazione, cui toglie le funzioni vitali facendoli morire.
HAL uccide anche Frank durante un'escursione extraveicolare. David Bowman esce a sua volta per recuperare il corpo del collega, ma gli viene impedito di rientrare nell'astronave; riesce comunque a passare attraverso l'ingresso di emergenza, l'unico ad apertura manuale. Dopo la pericolosissima manovra, riprende il controllo della nave e disabilita le funzioni superiori del calcolatore. Mentre Bowman opera, la mente di HAL 9000 sembra regredire allo stadio infantile, riesumando antichi ricordi e discorsi e cantando la filastrocca che il suo istruttore gli aveva insegnato, la celeberrima Giro giro tondo[10]. Poco prima della totale estinzione del supercomputer, si avvia la riproduzione di un filmato preregistrato nel quale il dottor Floyd rivela i veri scopi della missione all'equipaggio (oramai composto dal solo Bowman), informandolo riguardo al monolito trovato sulla Luna diciotto mesi prima della partenza del Discovery One, quale prima prova dell'esistenza di un'intelligenza extraterrestre. Il segnale radio emesso in direzione di Giove ha spinto a modificare la missione, da scientifica a quella di indagine di fenomeni extraterrestri.

Giove e oltre l'infinito (Jupiter and Beyond The Infinite)

Nell'ultima parte Bowman arriva in orbita intorno al pianeta gigante avvistando un monolito nero, gigantesco, al quale prova ad avvicinarsi con una capsula. Una panoramica del sistema gioviano con i satelliti allineati e il monolito pare inghiottire l'esploratore. Una scia luminosa multicolore cancella lo spazio conosciuto. Bowman e la capsula sono accelerati a velocità sconosciute. Scorci di stelle, nebulose, sette ottaedri e infine panorami di terre sconosciute, si alternano fino al materializzarsi della capsula di Bowman in una stanza chiusa, arredata in stile Impero.
Sconvolto dall'esperienza, l'uomo esce dalla capsula e mette piede nella camera (adiacente alla quale vi è una stanza da bagno), dove trova un letto matrimoniale e del cibo. Bowman, potendo soddisfare i suoi bisogni primari, sopravvive nella sua nuova dimora, in solitudine e in totale tranquillità. Non decifrabile da un'intelligenza umana è il ruolo dello spazio e del tempo. Bowman vede se stesso invecchiare e seguire poi i diversi stadi della propria vita. Allo stato massimo della sua vecchiaia, Bowman vede se stesso con davanti a sé il monolito per poi rinascere in forma di feto cosmico, il "Bambino-delle-Stelle" ("Star-Child" in lingua originale)[11], che scruta dallo spazio la nostra Terra. Si intuisce che l'astronauta David Bowman è "evoluto" diventando un essere superiore. La musica che accompagna questa estrema metamorfosi è l'inizio del poema sinfonico di Richard Strauss Così parlò Zarathustra; il brano musicale aveva già sottolineato le prime immagini del film che, con questo richiamo musicale, si chiude in modo circolare.
 

sabato 27 dicembre 2014

NATALE DI ERRI DE LUCA

NATALE di Erri De Luca - Da "Opera sull'acqua" e altre poesie - ed. Einaudi.


Nascerà in una stiva tra viaggiatori clandestini.
Lo scalderà il vapore della sala macchine.
Lo cullerà il rollio del mare di traverso.
Sua madre imbarcata per tentare uno scampo o una fortuna,

suo padre l'angelo di un'ora,
molte paternità bastano a questo.
In terraferma l'avrebbero deposto
nel cassonetto di nettezza urbana.
Staccheranno coi denti la corda d'ombelico.
lo getteranno al mare, alla misericordia.

Possiamo dargli solo i mesi di grembo, dicono le madri.
Lo possiamo aspettare, abbracciare no.
Nascere è solo un fiato d'aria guasta. Non c'è mondo per lui.
Niente della sua vita è una parabola.
Nessun martello di falegname gli batterà le ore dell'infanzia,
poi i chiodi nella carne.
Io non mi chiamo Maria, ma questi figli miei
che non hanno portato manco un vestito e un nome
i marinai li chiamano Gesù.
Perché nascono in viaggio, senza arrivo.

Nasce nelle stive dei clandestini,
resta meno di un'ora di dicembre.
Dura di più il percorso dei Magi e dei contrabbandieri.
Nasce in mezzo a una strage di bambini.
Nasce per tradizione, per necessità,
con la stessa pazienza anniversaria.
Però non sopravvive più, non vuole.
Perché vivere ha già vissuto, e dire ha detto.
Non può togliere o aggiungere una spina ai rovi delle tempie,
Sta con quelli che vivono il tempo di nascere.
Va con quelli che durano un'ora.


domenica 7 dicembre 2014

FIL - PIL - PIL PRO CAPITE - HDI

 FIL: Felicità interna lorda
Un altro modo di misurare lo sviluppo
 (ripreso in modo libero da Wikipedia)

La felicità interna lorda o FIL (in lingua inglese gross national happiness - GNH) è il tentativo di definire - con un evidente ammiccamento ironico, ma con altrettanto evidenti intenti sociologici - uno standard di vita sulla falsariga del prodotto interno lordo (PIL).
Bhutan e il suo FIL   
File:Bhutan CIA WFB 2010 map.png
Bhutan

Un esempio fondamentale dell'utilità a conoscere il proprio FIL è dato dal Bhutan, piccolo stato montuoso dell'Asia. Questo stato già da 4 anni adotta come indicatore per calcolare il benessere della popolazione il FIL. I criteri presi in considerazione sono la qualità dell'aria, la salute dei cittadini, l'istruzione, la ricchezza dei rapporti sociali. Secondo alcuni dati questo paese è uno dei più poveri dell'Asia, con un PIL pro capite di 2088 dollari (2010). Tuttavia, secondo un sondaggio, è anche la nazione più felice del continente e l'ottava del mondo. Gli ideatori di questo indice non mirano ad una “retrocessione”, cioè non vogliono passare per anti-tecnologici o anti-materialisti, ma il loro programma punta a migliorare l'istruzione, la protezione dell'ecosistema e a permettere lo sviluppo delle comunità locali. È dunque per questo che ogni stato deve sì prendere in considerazione il suo PIL, ma deve anche mirare al benessere dei cittadini, quindi deve attuare, se non in modo cosi prevalente, l'indicatore di felicità interna lorda; perché, come abbiamo visto, sul campo del benessere dei cittadini, anche un piccolo paese può essere uno dei migliori del mondo.

La FIL nelle parole del Dalai Lama
Il Dalai Lama è un convinto sostenitore della FIL. A questo proposito ha dichiarato: «Come buddhista, sono convinto che il fine della nostra vita è quello di superare la sofferenza e di raggiungere la felicità. Per felicità però non intendo solamente il piacere effimero che deriva esclusivamente dai piaceri materiali. Penso ad una felicità duratura che si raggiunge da una completa trasformazione della mente e che può essere ottenuta coltivando la compassione, la pazienza e la saggezza. Allo stesso tempo, a livello nazionale e mondiale abbiamo bisogno di un sistema economico che ci aiuti a perseguire la vera felicità. Il fine dello sviluppo economico dovrebbe essere quello di facilitare e di non ostacolare il raggiungimento della felicità».

Uno dei molti indicatori alternativi
A differenza del Genuine Progress Indicator — che cerca effettivamente di misurare il benessere — la Felicità Interna Lorda non è un tentativo di quantificare la felicità. Le due misure concordano, tuttavia, sul fatto che il benessere è più importante dei consumi.

Il problema è che la FIL si basa su una serie di valutazioni soggettive sui valori morali.
In pratica ciò significa che è aperta a chiunque sia in grado di definire un quadro di riferimento (di solito i governi), coerente con i propri interessi.
Un esempio concreto è dato dal già citato Bhutan che ha espulso circa 100.000 cittadini di origine nepalese sostenendo che non sono dei "veri" bhutanesi.
Ciò avrebbe avuto un effetto negativo sul PIL, ma non sulla Felicità Interna Lorda.
Indicatori di progresso economico alternativi che hanno il sostegno di numerose ONG vengono utilizzati da alcuni governi di stati europei e nel Canada.

Conferenza sulla FIL
Una conferenza internazionale sulla Felicità Interna Lorda si è tenuta nel giugno 2005 in Nuova Scozia (Canada), un evento a cui i buddhisti Shambhala hanno attribuito un significato speciale. In Italia è l'Associazione Culturale Isola Etica ad organizzare nove giornate dedicate alla FIL, con il FIL Festival, che si tiene a fine luglio nelle piazze principali dei borghi di Poggio e Marciana Marina all'Isola d'Elba.

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PIL - Prodotto interno lordo - Valore monetario di beni e servizi prodotto in un paese in un anno.
PIL pro capite - PIL per persona - E' Il PIL di un paese diviso il numero degli abitanti.

HDI - Human Development Index ("Indice di sviluppo umano" o ISU). Parametri:
- PIL pro capite
- speranza di vita
- analfabetismo
- livelli più alti di istruzione
        
 Mappa dell'indice di sviluppo umano per quartili (Report 2011, basato su dati 2011, pubblicato il 2 novembre 2011)  ██ Molto Alto ██ Alto ██ Medio ██ Basso ██ dati non disponibili