giovedì 6 giugno 2013

LABORATORIO DEL VETRO

IB - Ecco tutte le fasi di impressione di disegni su vetro satinato


                                             Fase 1: Impressione di trasferelli su vetro













                                     Fase n.2: Applicazione in laboratorio della pasta satinante




                                                 Fase 3: Attesa, risciacquo e risultato

                                                    Ecco le creazioni
                                                       Un grappolo d'uva


                                                       Motivi floreali


                                                                          Il sole



                                                            la luna




                                                Che bravi!

CON LE MANI IN PASTA

 I D - Un fungo di nome lievito

Abbiamo fatto la pasta della pizza in classe, scoprendo la funzione del lievito.


LA PIZZA IN CLASSE

Esperimento della lievitazione della pizza

di Beatrice e Cecilia

     Questo venerdì, in classe, abbiamo fatto l'impasto della pizza. Per farlo abbiamo usato lievito di birra, farina, olio, sale, zucchero e acqua. Abbiamo iniziato a mescolare con il cucchiaio acqua, olio, sale, zucchero e lievito; poi ci abbiamo aggiunto la farina e il tutto ha iniziato a diventare più denso, allora ci siamo messi a impastarlo con le mani. All'inizio si appiccica tutto alle dita ma alla fine era morbido e omogeneo.
     E' stato divertente farlo in classe con gli altri compagni perché c'era quello a cui veniva perfetto, come Michele; e quello a cui veniva tutto molle (non facciamo nomi!)
     Questa esperienza è stata molto utile per capire come funziona il lievito. Lo zucchero è servito per attivarlo, e il lievito è servito per far gonfiare la pasta.      
   L’esperimento della lievitazione ci è piaciuto molto. E’ stato davvero  divertente “cucinare” in  classe. La stessa sera abbiamo rifatto l'esperimento a casa e dobbiamo dire che è venuto molto bene!
 







sabato 1 giugno 2013

ESERCITAZIONI CON LA VOCE


 Poesia sonora

Le classi  I C  e I D si sono  impegnate, nelle ore di Musica, in un progetto sulla poesia sonora. Tale progetto prevede:

-lo  studio della possibilità espressive della voce e del parlato relativamente ai ritmi, alle intensità, all’intonazione;

-lo studio delle relazioni fonosimboliche tra suoni del linguaggio e loro significato;

-la lettura di poesie sonore e  la realizzazione in piccoli gruppi di interpretazioni delle stesse.

Presentiamo alcune di tali interpretazioni, proponendo anche un confronto tra realizzazioni diverse della stessa poesia.

I testi scelti sono:

Giacomo Balla: Canzone di maggio
Fortunato De Pero: Siio Vlummia-Torrente
Kurt Schwitters: Bi Bull Ree



            Giacomo Balla                                       Fortunato Depero





Bii Bull Re
Kurt Schwitters

Bii bull ree foo/faa foo fee
Tsee koo krii/tsee koo kuu
Bii bull ree foo/faa foo fee
Tsee koo kuu/rinne runne ree
Bii bull ree foo/faa foo fee
Bille bulle ree foo
Bille bulle rinne foo
Bille bulle faa foo
Bille bulle fuu foo
Bii bull ree foo/faa foo fee
Tsee koo krii/tsee koo kuu
Bii bull ree foo/faa foo fee
Tsee koo kuu/rinne runne ree
Bii bull ree foo/faa foo fee  


I C  


I D 


Lettura espressiva 

Seguono tre registrazioni  che si riferiscono a una fase più semplice del lavoro, realizzate da allievi della 1B. In questo caso, l’attenzione è sulla possibilità di rendere emotivamente espressivo un testo in origine neutro  (un bollettino meteorologico, una ricetta di cucina, le istruzioni di un elettrodomestico) attraverso le caratteristiche espressive del parlato: l’intensità, la velocità, il profilo melodico, la pronuncia. 

I B