lunedì 11 febbraio 2019

Strepitoso esordio in NBA per i nostri "cestisti"





di Isabella Ticozzi (3A)

Mercoledì 6 febbraio ci siamo recati al Palalido di Milano per disputare la prima fase del torneo di Basket Jr NBA Ligue 2019 che si gioca in 8 città tra cui Milano e a cui partecipano ben 30 squadre [ogni torneo cittadino é formato da due Conference ciascuna composta da tre Division di cinque squadre - ndr].

La prima partita non é andata bene e infatti abbiamo perso ma noi non ci siamo arresi e, anzi, abbiamo capito come era meglio giocare e quale tattica adottare. Coach Della Ratta ha utilizzato la "strategia dei cambi" ovvero quella di continuare a cambiare i giocatori in campo a seconda delle necessità. La forza della nostra squadra é stata quella di capire queste necessità e di accettare i cambi strategici decisi di volta in volta dal nostro coach.  





Tanto o poco, comunque, tutti hanno giocato! Ecco la nostra formazione capitanata da Nicko Manalo:



Abbiamo vinto tutte le altre partite! L'ultima é stata quella più temuta ma l'altra squadra ha commesso un errore di valutazione e,  sottovalutandoci, non ha messo in campo  i cestisti più forti e quando questi sono entrati ormai per noi era fatta! 

Ancora una volta é prevalso il nostro spirito di gruppo e un lodevole impegno permettendoci di guadagnare in questa prima fase un meritatissimo primo posto

Vedremo se questa "strategia dei cambi" sarà la mossa giusta anche per il ritorno... (il 15 marzo!)



lunedì 28 gennaio 2019

La 1D alla scoperta di Monza


Appunti di viaggio... 

di Alice Introzzi

Giovedì 22 Novembre siamo andati a visitare Monza. La mattina è incominciata così: verso le 8:20 ci siamo incamminati verso la  Stazione Centrale. Abbiamo preso il treno alle 9:04 e alle 9:20 eravamo già arrivati!



Abbiamo incontrato la nostra guida che ci ha spiegato brevemente la leggenda della storia di Monza. La regina  Teodolinda  era  a fare una battuta di caccia  vicino a Milano, dove adesso c’é Monza  ma dove prima c’erano  numerose foreste. Si era sentita stanca  e si era sdraiata a riposare. In sogno le era apparsa una colomba  che le aveva detto “MODO”(ora) e la regina aveva risposto “ETIAM”(d’accordo). Da qui è poi derivata  la parola Monza: MODO ETIAM (questo breve scambio di battute simboleggia la conversione di Teodolinda,quindi anche dei Longobardi, al Cristianesimo  Cattolico). 




In quel punto la regina fece costruire il Duomo che è stato distrutto innumerevoli volte ma che è la base di quello che vediamo noi oggi. Poi abbiamo visitato il centro storico di Monza  e abbiamo visto alcuni edifici antichi come la Chiesa di Santa Maria in strada. Abbiamo osservato anche il fiume  che attraversa Monza,il Lambro. All’epoca dei Longobardi era largo circa 70 m. mentre ora ne misura solo 30. 

Successivamente siamo andati a visitare il Duomo e il Tesoro di Monza. Abbiamo visto oggetti in oro molto preziosi come la copertina ( in oro e pietre preziose) del Vangelo e la chioccia di Teodolinda.




Poi siamo andati in Duomo, dove la guida ha aperto una cappella  affrescata con la storia di Teodolinda. In alcuni punti è presente la foglia d’oro o d’argento,ma quest’ultima si è ossidata. In questa cappella c’è un altare con dentro una cassaforte che contiene la Corona Ferrea,la corona di Teodolinda. Molti credono  che la struttura interna della corona sia fatta con un chiodo della Croce di Cristo,ma questo non è  totalmente vero. La corona, infatti, è  molto piccola, formata da sei placche d’oro ma si pensa che prima fossero otto. Si suppone che le due parti mancanti fossero collegate da un  archetto di ferro(di cui gli scienziati hanno rinvenuto le tracce) che poteva essere veramente il chiodo della Croce di Cristo ma purtroppo é stato rubato .La storia del  furto è quasi del tutto certa  perché sulla corona si alternano  pietre preziose e disegni e a un certo punto ci sono due file di pietre vicine e dal lato opposto si vede che le placche non combaciano perfettamente.




Mi ha colpito molto il fatto che nonostante  i  furti e i danneggiamenti è possibile osservare la Corona Ferrea così ben conservata ancora oggi dopo quasi 1500 anni.



di Maddalena De Nisi



Era una giornata nuvolosa ma ero molto contenta di scoprire una nuova città.La guida ci ha accompagnati alla chiesa di Santa Maria in Strada nel centro storico. Ciò che mi ha colpito di più è stato il rosone sulla facciata.Da lí ci siamo diretti ai portici dell’arengario la guida ci ha raccontato che una volta i cittadini venivano avvisati  con il suono di una campana per ripararsi dall’arrivo dei nubifragi.La tappa seguente era quella che aspettavo di più… 



 Arrivati al museo abbiamo posato gli zaini negli armadietti. La prima cosa che ho visto e mi ha anche colpito molto è stata la croce che pendeva dall’alto e il pavone che è il simbolo dell’immortalità.



Dopo di che siamo arrivati in una stanza dove c’erano tutti gli oggetti dorati e a me sono piaciuti molto il calice e il ventaglio di Teodolinda. Il calice era fatto di zaffiro ed era di un blu molto intenso. La corona ferrea è un gioiello fantastico appena la vedi ti si illumina la mente.E’ un peccato che abbiano perso due pezzi però è lo stesso bella, ha quei bellissimi gioielli attorno che la fanno brillare di più. 




  


di Silvia Catanese

Giovedì  22 novembre 2018 io e i miei compagni di classe, accompagnati da alcuni professori, abbiamo fatto una gita a Monza che è stata molto bella.
Abbiamo visto tante cose che non conoscevo; le guide turistiche che ci hanno accompagnato sono state molto brave e gentili e hanno e hanno avuto molta pazienza con noi ragazzi che facevamo confusione.

          
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

Mi è piaciuta molto la visita alla cappella che ha i muri decorati
con scene che ritraggono la regina Teodolinda.
Quando, ad un certo punto, ci hanno mostrato la corona ferrea
 tirandola fuori dalla teca, mi sono emozionata: era stupenda e
 tutta d’oro.
Nella cappella, in alto, c’era un sole con i raggi e tutti i disegni
erano composti dall’alto verso il basso e rappresentava scene
storiche della vita della regina Longobarda.
La guida ci ha detto che questo museo è stato costruito 50 anni
fa. 
               

               
Mi sono piaciute anche la scatola d’oro che contiene un dente,
che secondo la tradizione dà molto coraggio, la chioccia di
Teodolinda, anch’essa dorata e il pettine di Teodolinda che mi
ha fatto immaginare la Regina mentre lo usava per pettinarsi.

                                                           


                                                                                                             
In un’altra sala abbiamo ammirato una pagina di un libro scritto
 a mano che, per la perfezione della scrittura sembrava
stampato; la magia offerta di questo libro racconta della
colomba che parla con Teodorico.
Prima di entrare nel museo la guida ci ha mostrato l’arengario
da cui il re avvisava i cittadini che era successo qualcosa. Questo avviso veniva proclamato dal pulpito proprio come in una chiesa ma sotto aveva i portici per ripararsi dalla pioggia. 



Salendo le scale ho notato un manichino che, stranamente indossa la divisa delle Guardie Svizzere.
Quando siamo rientrati a Milano ero un po’ stanca, ma molto contenta e soddisfatta per l’esperienza vissuta insieme ai miei compagni.
E’ stata una bellissima gita didattica!

Belle le foto di Jacopo Ciaroni!





mercoledì 6 giugno 2018

Verbi e preposizioni in "una manera divertida"



RECENSIONI VIDEO ALUNNI DI SECONDO.
COMENTARIOS VIDEOS DE ALUMNOS DE 2º



PRETÉRITO PERFECTO DE INDICATIVO
In questo video spieghiamo come si usa e si forma il passato prossimo indicativo. L’abbiamo fatto in modo divertente. A fine video potrete vedere che in realtà non è stato facile filmarlo. Speriamo che vi piaccia.
En este video hemos explicado cómo se usa y se forma el pretérito perfecto de indicativo. L hemos hecho de una manera divertida. Al final del video podéis ver que en realidad no ha sido fácil filmarlo. Deseamos que os guste.





USO DE LAS PREPOSICIONES DE, A Y EN
In questo video spieghiamo l’uso di tre preposizioni molto importante in spagnolo: DE, A, EN.   Anche se possiamo dire che imparare le preposizione può essere proprio una cosa noiosa, noi invece ci siamo divertiti parecchio facendo questo video. 
En este video explicamos el uso de tres preposiciones muy importantes en español: DE, A, EN. Aunque podemos decir que aprender las preposiciones pude ser una algo aburrido, nosotros sin embargo nos hemos divertido bastante haciendo este video.





“First Dates”...che risate ragazzi!





 ALUNNI DI TERZA
COMENTARIO VIDEO DE 3º


FIRST DATES PARODIA

In questo video facciamo una pratica di conversazione parodiando un programma TV di incontri chiamato “First Dates”...che risate ragazzi!
 En este video hacemos una práctica de conversación parodiando un programa de citas llamado First Dates. ¡Qué risa!!





Il corso di cinese alla Santa Caterina!




Il corso di cinese, avviato quest’anno, è stata un’esperienza affascinante in cui alcuni studenti di prima e di seconda media hanno potuto iniziare a conoscere una lingua e una cultura molto diversa da quella italiana. Abbiamo imparato a presentarci, i nomi dei colori, i numeri, le nazionalità e a scrivere alcuni caratteri.
Nel corso delle lezioni, ci sono stati degli interventi di approfondimento da parte di alcuni studenti universitari cinesi che stanno imparando l’italiano con la prof.ssa Anna Zaffaroni presso l’Università Statale di Milano, all’interno del progetto “Marco Polo”. Ci hanno presentato le loro città di provenienza, alcuni cibi caratteristici e alcune usanze.
In questo video vi presentiamo un gioco finale che abbiamo fatto tutti insieme, con la partecipazione anche di tre studenti della “S. Caterina da Siena” di origine cinese.

E’ stato un corso divertente e accogliente!




lunedì 26 marzo 2018

Il mio papà é Ulisse - 1B






Il giorno 21 Febbraio 2018 la 1 B, insieme alla 1 A e alla 1 D, si è recata al Teatro del Buratto per assistere allo spettacolo “ Il mio papà è Ulisse”.
L'autrice dello spettacolo, messo in scena per la prima volta nel 2008, è Renata Coluccini.
Lo spettacolo narra dell'attesa da parte di Telemaco del padre Ulisse dopo la distruzione di Troia: Telemaco aspetta il ritorno del padre insieme ad Amica, figlia della Natura.
Il ruolo di Amica è fondamentale perché non fa perdere speranza a Telemaco.



Lo spettacolo si compone di un solo atto, che ha inizio con Telemaco che racconta ad
Amica le imprese dell'eroe, sebbene la madre, Penelope, che appare come un'ombra intenta a tessere la tela infinita, gli avesse chiesto più volte di ritornare a casa.



É Telemaco è il protagonista dello spettacolo. Viene rappresentato come un ragazzo che non conosce neppur il volto del padre ma che attraverso la forza evocatrice dei racconti prende forma. 
La recitazione degli attori è stata convincente e all'altezza delle aspettative.
I vestiti degli attori hanno ricordato l'epoca in cui è ambientato lo spettacolo. L'idea di rappresentare l’Odissea attraverso il racconto della storia di Telemaco è originale e, nel complesso, è stato per noi un ottimo spettacolo teatrale.





Recensione a cura di:

Donati Giovanni
Hayoune Anwar
Muzi Giame
Pellizzari Fabio



lunedì 19 marzo 2018

Il mio papà è Ulisse - 1D








di Ginevra Rizzo e Sara Forleo


Noi di 1D insieme alle classi 1A e 1B, ci siamo recati con l'autobus al teatro del Buratto ad assistere allo spettacolo "Il mio papà è Ulisse". Quando le luci si sono spente, ci siamo accorti che lo spettacolo stava già per incominciare. Lo spettacolo riguardava la storia di Telemaco che aspettava il ritorno di suo padre, Ulisse, guardando il mare.

Telemaco è in compagnia di un personaggio non presente nell'Odissea: Amica, figlia della Natura. Anche Penelope è presente, come un'ombra, sempre intenta a tessere una tela infinita. Amica lo aiuta a narrare le vicende di suo padre e il vento e le onde gli raccontano come Ulisse vinse la guerra di Troia, di come fu difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei ciclopi e di come lui li sconfisse, dell'arte magica della bellissima maga Circe, delle navi inghiottite dal mostro Cariddi in uno schiumoso mare. Tutto questo grazie al desiderio di ritornare in patria e di riabbracciare sua moglie e suo figlio.
Al pensiero del padre, Telemaco, si immergeva in un'onda di pensieri tristi legati a lui: Ulisse non tornerà mai in patria e egli non riuscirà mai più a vederlo! 

Lo spettacolo ci ha regalato diverse emozioni tra cui la tristezza di Telemaco e la felicità di Amica  ma allo stesso tempo  il divertimento che lei è riuscita a trasmetterci.
È stato molto bello e interessante e si è concluso con l'arrivo del padre a Itaca. Un giorno come un altro,  da una nave come un’altra, finalmente scese un uomo muscoloso, il tanto atteso e desiderato Ulisse.







"C'é un grande silenzio a casa... ma un silenzio che grida: torna a casa Ulisse!". 

Telemaco attende il padre con lo sguardo aperto al futuro. Per sopportare ogni attesa abbiamo tutti bisogno di una presenza amica che ci aiuti a guardare con speranza il mare e quella linea all'orizzonte...

M.A.