mercoledì 6 giugno 2018

Verbi e preposizioni in "una manera divertida"



RECENSIONI VIDEO ALUNNI DI SECONDO.
COMENTARIOS VIDEOS DE ALUMNOS DE 2º



PRETÉRITO PERFECTO DE INDICATIVO
In questo video spieghiamo come si usa e si forma il passato prossimo indicativo. L’abbiamo fatto in modo divertente. A fine video potrete vedere che in realtà non è stato facile filmarlo. Speriamo che vi piaccia.
En este video hemos explicado cómo se usa y se forma el pretérito perfecto de indicativo. L hemos hecho de una manera divertida. Al final del video podéis ver que en realidad no ha sido fácil filmarlo. Deseamos que os guste.





USO DE LAS PREPOSICIONES DE, A Y EN
In questo video spieghiamo l’uso di tre preposizioni molto importante in spagnolo: DE, A, EN.   Anche se possiamo dire che imparare le preposizione può essere proprio una cosa noiosa, noi invece ci siamo divertiti parecchio facendo questo video. 
En este video explicamos el uso de tres preposiciones muy importantes en español: DE, A, EN. Aunque podemos decir que aprender las preposiciones pude ser una algo aburrido, nosotros sin embargo nos hemos divertido bastante haciendo este video.





“First Dates”...che risate ragazzi!





 ALUNNI DI TERZA
COMENTARIO VIDEO DE 3º


FIRST DATES PARODIA

In questo video facciamo una pratica di conversazione parodiando un programma TV di incontri chiamato “First Dates”...che risate ragazzi!
 En este video hacemos una práctica de conversación parodiando un programa de citas llamado First Dates. ¡Qué risa!!





Il corso di cinese alla Santa Caterina!




Il corso di cinese, avviato quest’anno, è stata un’esperienza affascinante in cui alcuni studenti di prima e di seconda media hanno potuto iniziare a conoscere una lingua e una cultura molto diversa da quella italiana. Abbiamo imparato a presentarci, i nomi dei colori, i numeri, le nazionalità e a scrivere alcuni caratteri.
Nel corso delle lezioni, ci sono stati degli interventi di approfondimento da parte di alcuni studenti universitari cinesi che stanno imparando l’italiano con la prof.ssa Anna Zaffaroni presso l’Università Statale di Milano, all’interno del progetto “Marco Polo”. Ci hanno presentato le loro città di provenienza, alcuni cibi caratteristici e alcune usanze.
In questo video vi presentiamo un gioco finale che abbiamo fatto tutti insieme, con la partecipazione anche di tre studenti della “S. Caterina da Siena” di origine cinese.

E’ stato un corso divertente e accogliente!




lunedì 26 marzo 2018

Il mio papà é Ulisse - 1B






Il giorno 21 Febbraio 2018 la 1 B, insieme alla 1 A e alla 1 D, si è recata al Teatro del Buratto per assistere allo spettacolo “ Il mio papà è Ulisse”.
L'autrice dello spettacolo, messo in scena per la prima volta nel 2008, è Renata Coluccini.
Lo spettacolo narra dell'attesa da parte di Telemaco del padre Ulisse dopo la distruzione di Troia: Telemaco aspetta il ritorno del padre insieme ad Amica, figlia della Natura.
Il ruolo di Amica è fondamentale perché non fa perdere speranza a Telemaco.



Lo spettacolo si compone di un solo atto, che ha inizio con Telemaco che racconta ad
Amica le imprese dell'eroe, sebbene la madre, Penelope, che appare come un'ombra intenta a tessere la tela infinita, gli avesse chiesto più volte di ritornare a casa.



É Telemaco è il protagonista dello spettacolo. Viene rappresentato come un ragazzo che non conosce neppur il volto del padre ma che attraverso la forza evocatrice dei racconti prende forma. 
La recitazione degli attori è stata convincente e all'altezza delle aspettative.
I vestiti degli attori hanno ricordato l'epoca in cui è ambientato lo spettacolo. L'idea di rappresentare l’Odissea attraverso il racconto della storia di Telemaco è originale e, nel complesso, è stato per noi un ottimo spettacolo teatrale.





Recensione a cura di:

Donati Giovanni
Hayoune Anwar
Muzi Giame
Pellizzari Fabio



lunedì 19 marzo 2018

Il mio papà è Ulisse - 1D








di Ginevra Rizzo e Sara Forleo


Noi di 1D insieme alle classi 1A e 1B, ci siamo recati con l'autobus al teatro del Buratto ad assistere allo spettacolo "Il mio papà è Ulisse". Quando le luci si sono spente, ci siamo accorti che lo spettacolo stava già per incominciare. Lo spettacolo riguardava la storia di Telemaco che aspettava il ritorno di suo padre, Ulisse, guardando il mare.

Telemaco è in compagnia di un personaggio non presente nell'Odissea: Amica, figlia della Natura. Anche Penelope è presente, come un'ombra, sempre intenta a tessere una tela infinita. Amica lo aiuta a narrare le vicende di suo padre e il vento e le onde gli raccontano come Ulisse vinse la guerra di Troia, di come fu difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei ciclopi e di come lui li sconfisse, dell'arte magica della bellissima maga Circe, delle navi inghiottite dal mostro Cariddi in uno schiumoso mare. Tutto questo grazie al desiderio di ritornare in patria e di riabbracciare sua moglie e suo figlio.
Al pensiero del padre, Telemaco, si immergeva in un'onda di pensieri tristi legati a lui: Ulisse non tornerà mai in patria e egli non riuscirà mai più a vederlo! 

Lo spettacolo ci ha regalato diverse emozioni tra cui la tristezza di Telemaco e la felicità di Amica  ma allo stesso tempo  il divertimento che lei è riuscita a trasmetterci.
È stato molto bello e interessante e si è concluso con l'arrivo del padre a Itaca. Un giorno come un altro,  da una nave come un’altra, finalmente scese un uomo muscoloso, il tanto atteso e desiderato Ulisse.







"C'é un grande silenzio a casa... ma un silenzio che grida: torna a casa Ulisse!". 

Telemaco attende il padre con lo sguardo aperto al futuro. Per sopportare ogni attesa abbiamo tutti bisogno di una presenza amica che ci aiuti a guardare con speranza il mare e quella linea all'orizzonte...

M.A.


giovedì 22 febbraio 2018

“Contro la mafia sempre” (100 minuti per capire la mafia)



A cura di:
Sandy Mohamed,Chiara Boschian-Pest,Sofia Rothe (2D)

Il giorno mercoledì 30 gennaio le classi 2D e 2B si sono recate alla biblioteca Cassina Anna, inaugurata nel 1994 a Bruzzano. Abbiamo partecipato al progetto “Contro la mafia sempre” (100 minuti per capire la mafia), in cui per prima cosa ci hanno spiegato il significato della parola “omertà” cioè quel termine che definisce coloro che, davanti ad un atto mafioso, fanno finta di non aver sentito e visto niente.
La mafia nasce già con i pirati quando sulle navi lo scorbuto (malattia che si combatte con le vitamine presenti negli agrumi) colpiva la ciurma portando numerose vittime. Per questo veniva chiesto loro del denaro in cambio di acqua che serviva per innaffiare le piante di agrumi.

In seguito ci hanno parlato delle armi che abbiamo a disposizione per combattere la mafia: BOCCA, OCCHI, ORECCHIE.




Roberto Saviano,scrittore e giornalista,  autore del libro intitolato “Gomorra” in cui mise i dati della mafia e dei mafiosi che lui conosceva dicendo nomi e cognomi.  Attualmente é costretto a vivere sotto protezione in Svizzera. Nel 2008 sei premi nobel  (Rita Levi Montalcini, Michail Gorbacev, Dario Fo, Gunter Grass, OrhanPamuk e Desmond Tutu) si schierano tutti a favore di Saviano.

Tra i personaggi principali che hanno combattuto e sono rimasti vittime della mafia ricordiamo:

-           Giovanni Falcone e Paolo Borsellino  i due magistrati che morirono uccisi dai mafiosi perchè erano troppo informati e pericolosi per la mafia



      Rita Atria, una ragazzina di famiglia mafiosa che, sentendosi in pericolo, andò dalla polizia denunciando il padre e il fratello. In seguito le venne cambiata l’identità e la residenza per questioni di sicurezza. Infine, sentendosi depressa e sola, dopo la morte di Paolo Borsellino si suicidò. Dalla sua famiglia é stata disconosciuta, morta da “infame traditrice”.



-          





     Peppino Impastato: contrario alla mafia creò una piccola radio in cui, con ironia, prese in giro i mafiosi. La sua morte avvenne, come si pensava inizialmente,  per un incidente ma la madre e il fratello, sapendo che era morto per mano mafiosa, fecero riaprire le indagini.
Durante l’incontro ci hanno parlato anche di alcuni libri tra cui:



Alcuni libri tra quelli segnalati:

-La mafia fa schifo: lettere di ragazzi da un paese che non si rassegna/N.Gratteri
-La mafia spiegata ai ragazzi/A.Nicaso
-Per questo mi chiamo Giovanni / L.Garlando
-Gomorra /R.Saviano

Inoltre ci hanno consigliato e mostrato alcuni spezzoni di film tra cui:
- un’intervista a Giovanni Falcone e la canzone dei Dinastia “Chi gliel’ha fatto fare” di cui riportiamo il testo molto significativo.



Oh
Quando è successo ero ancora un bambino
in tele cantava il nome di Borsellino
sono sincero, non che mi interessasse il perchè di quel minuto di silenzio fatto in classe,
non sapevo cosa fosse un magistrato
tanto meno una strage di stato
non sapevo cosa fosse una cosca
tanto meno cosa fosse Cosa Nostra.
La prima volta che vidi un film su Falcone volli subito sapere di più su quest'eroe,
comprai un libro, parlava della sua vita,
mi appassionai alle sue gesta riga dopo riga.
Cosa l'avesse spinto a farlo io non lo capivo
poi vidi gli occhi spensierati di un bambino
e posso dire che a distanza di vent'anni
ho compreso le speranze di Giovanni.

RIT.

E se ti chiederai chi gliel'ha fatto fare
tu guarda il sole, poi guarda il mare
e se non trovi la risposta che cercavi
guarda gli occhi di tuo figlio e pensa al suo domani (x2)

Voglio un'Italia che ricordi queste due persone
voglio un'Italia che ci insegni che cos'è l'amore,
la mia generazione farà la differenza
se debelleremo l'ignoranza con la conoscenza
Sapete chi ha dato la vita per la libertà?
Falcone, Borsellino, Chinnici, Cassarà
in passato Don Puglisi, Dalla Chiesa.

E in comune hanno una coscienza e l'onestà come pretesa.
Voglio un futuro dove farmi una famiglia,
dove essere orgoglioso d'esser nato giù in Sicilia.
La terra di persone grandi quanto lo stivale
dov'è nata la speranza che in fondo si può cambiare
dove c'è chi è morto per lasciare in vita un ideale
per svegliare una coscienza, ridarci una morale
qua chi ha paura muore ogni giorno, 
con il loro esempio, io me lo ricordo.

RIT.

E se ti chiederai chi gliel'ha fatto fare
tu guarda il sole, poi guarda il mare
e se non trovi la risposta che cercavi
guarda gli occhi di tuo figlio e pensa al suo domani (x4)


-La mafia uccide solo d’estate

- “Io ricordo” . Questo è uno dei film documentario di cui ci hanno fatto vedere degli spezzoni tra cui una scena in cui il padre spiega a Giovannino, usando come metafora il carciofo.



Cosca” in siciliano indica il “torso”, la parte interna e nascosta del carciofo, protetta da foglie spinose. La composizione del carciofo rappresenta la coesione, la compattezza, la solidità della cosca mafiosa, nella quale ognuno svolge un compito preciso. C’é chi da ordini e chiobbedisce, chi amministra i soldi e chi si occua dell’assistenza alle famigie dei carcerati. La cosca ha le sue regole, il suo codice, il suo diritto, le sue istituzioni...
Nell’Ottocento alle origini della mafia, il sistema economico della Sicilia é basato sullo sfruttamento delle coltivazioni intensive di agrumi, per lo più alberi di limoni, e del latifondo...Anche il sistema economico ha uno sviluppo verticale simile a una piramide con al vertice il proprietario terriero e alla base i braccianti che lavorano direttamente la terra. Tra il proprietario e i braccianti c’é un livello intermedio che comprendegabellotti e campieri. I primi controllano l’andamento dei lavori, la quantità e la qulità dei raccolti, la riscossione degli affitti o gabelle mentre i campieri garantiscono l’ordine, tenendo sotto controllo braccianti e contadini poveri. Su un modello quasi simile é strutturata anche la cosca. Al vertice, anziché il proprietario, c’é il boss che si serve di uomini di provata fiducia ed esperienza per gestire i picciotti, i quli, come i campieri, sfruttano chi lavora e produce.”

Tratto dal libro: A.Nicaso, La mafia spiegata ai ragazzi, ed. Mondadori

martedì 20 febbraio 2018

Los alumnos del curso de conversación de español ...



Corso di seconda. Curso de segundo


Ciao! Siamo gli alunni del corso di conversazione di spagnolo delle seconde. In questi incontri, giriamo video-lezioni dove impariamo e insegniamo i concetti della grammatica spagnola. Questo video serve per apprendere la differenza tra “ser y estar” (essere e stare). È stato molto divertente da girare. Grazie ad effetti digitali il risultato è sorprendente.





¡Hola! Somos los alumnos del curso de conversación de español de segundo año. En estas clases hacemos lecciones de video donde aprendemos y enseñamos algunos conceptos de la gramática española. Este video sirve para aprender la diferencia entre “ser y estar”. Ha sido muy divertido de filmar. Gracias a los efectos digitales el resultado es sorprendente.



Corso di terza. Curso de tercero


Ciao! Siamo alunni di terza media. Facciamo parte di questo gruppo di conversazione spagnola, dove realizziamo diversi filmati divertenti in lingua spagnola, prendendo ispirazione da video di Youtube. Tra questi, abbiamo realizzato “Nuestras mejores vacaciones” (le nostre migliori vacanze) e “50 cosas sobre nosotros” (50 cose su di noi). Nel primo elencato abbiamo viaggiato con la fantasia, e ci siamo impegnati a realizzare qualcosa che potesse far divertire noi e chi lo guarda; nel secondo, invece, abbiamo parlato di noi stessi dicendo alcune cose false, sta a voi capire quali!






¡Hola! Somos alumnos de tercer año. Formamos parte de este grupo de conversación en español, donde realizamos diferentes videos divertidos y en idioma español, inspirándonos en videos de Youtube. Entre estos hemos hecho “Nuestras mejores vacaciones” y “50 cosas sobre nosotros”. En el primero hemos hecho un viaje de fantasía, y nos hemos esforzado en hacer algo divertido para nosotros y para quien lo mire. En el segundo hemos hablado de nosotros mismos; hay algunas cosas falsas en lo que contamos, ¿podéis adivinarlas?